Percorso di Consapevolezza

con i Fiori di Bach

Consulenza Percorso di Consapevolezza con i Fiori di Bach (australiani e californiani)

Il colloquio con un floriterapeuta nasce dall ‘esigenza di voler intraprendere un percorso di conoscenza di se stessi attraverso la conoscenza dei propri stati d’animo ed emozioni. Può i nsorgere quando ci si trova in uno stato d’animo particolare e per questo si sente la necessità di volersi confrontare per meglio comprendere ciò che si sta vivendo, oppure era da tanto tempo che ci si pensava ma non era ancora avvertita la necessità; per una di queste ragioni, si sente di volersi affidare alla consulenza di un esperto di Fiori di Bach, per la prescrizione dei rimedi

Come imparare a conoscersi attraverso i Fiori di Bach

Il corso aiuta a conoscere i 38 rimedi del Dr.Bach e comprende lo studio delle piante da cui vengono estratti i rimedi, su quali stati emotivi lavorano e su quali problematiche fisiche possono essere utilizzati. Come usarli nella preparazione di creme ed unguenti per affrontare problemi alla pelle,ed anche nella cura estetica di sé. Così impareremo a conoscerci e a migliorare noi stessi… Molte persone si sono liberate dalle paure,dalle ansie con i rimedi di Bach.. Il corso permette di poter poi utilizzare la Floriterapia di Bach con adulti , bambini e animali.

Per info: emi.ravagnani@gmail.com tel.347/4485218 “Libera te stesso” (E.Bach”) A partire dal mese di novembre 2021 n. 5 incontri sabato mattina dalle 10 alle ore 12. Presso ASD BONSAI KI Via F.Baracca 17, Sesto San Giovanni

una medicina evolutiva

La floriterapia o la terapia dei fiori di Bach ha avuto la sua origine nei primi decenni del novecento in Inghilterra ad opera del Dott. Edward Bach. Come è noto, la medicina attuale spesso rivolge l’attenzione al sintomo e alla cura di questo senza soffermarsi adeguatamente ad analizzare cosa possa esserne stata la causa.

Recenti scoperte hanno tuttavia messo in luce che in molti casi la malattia o il malessere che genera il sintomo non sono altro che l’espressione di un disagio profondo che coinvolge la persona sia a livello fisico, sia psichico ed è proprio questo disagio che dovrebbe essere analizzato e curato. L’oggetto della cura si dovrebbe perciò spostare dal sintomo della malattia alla persona. Ne sono esempi i e in alcuni casi i disturbi dpsicosomatici e di origine autoimmune.

Un approccio di questo tipo contraddistingue le teorie del Dott. Bach, secondo cui tutte le patologie hanno origine da uno stato d’animo negativo che mina l’equilibrio e l’armonia. Il metodo migliore per guarire é quello di recuperare l’armonia persa, possibilmente non con una terapia violenta, ma con il suo metodo dei rimedi estratti di fiori. Bach ha trovato questi strumenti negli elementi della natura, nelle essenze floreali. capaci di trasmettere forza e vibrazioni.

Le persone sono di varie tipologie, sono “vari mondi” come definisce Bach, e perciò un’accurata analisi della persona è necessaria per poter trovare la cura adeguata. I rimedi floreali giusti,che aiutano a ristabilire l’equilibrio e il benessere. Grazie ai fiori di Bach, è possibile: aiutare in situazioni momentanee (per esempio, dopo uno spavento o uno shock ; sostenere di fronte a difficoltà previste (come superare un esame); migliorare, con l’aiuto di altri rimedi, situazioni mentali comuni (insonnia, stati ansiosi, stress, astenia ecc.); aumentare l’efficacia di altre terapie, anche allopatiche, per la soluzione di disturbi e problemi comuni (disfunzioni mestruali, problemi ormonali negli adolescenti o in menopausa, allergie, fobie, palpitazioni, dipendenze, ecc.); sostenere in particolari fasi della vita (subito dopo il parto, durante la vecchiaia, nel corso di crisi adolescenziali, durante lo svezzamento ecc.), quando intravede una situazione non completamente serena.

Tutto questo in persone senza grossi problemi psicologici di fondo, o come primo approccio per persone più disturbate, orientandole però nel frattempo verso una cura psichica adatta a loro. I fiori di Bach non possono: risolvere situazioni psicologiche croniche, che si trascinano da anni ( consigliare una psicoterapia); avere risultati con persone che assumono droghe o psicofarmaci (in questo caso l’effetto dei fiori è vanificato); curare malattie organiche (anche se potrà aiutare, dal punto di vista psicologico, a sopportarle meglio).

Tratto dal libro °Nato prima del tempo° di Elena Balsamo,
medico pediatra

L’incontro con i fiori di Bach è stato sorprendente, ho iniziato a sperimentarli prima su di me, poi sui miei famigliari e poi sui miei pazienti grandi e piccoli. I risultati sono stati strepitosi ed al di là di ogni aspettativa! Non essendo neonatologa non ho avuto modo di usarli sui prematuri ricoverati,ma solo con quelli già cresciuti che vengono da me per problematiche emotive, per curare le ferite dal trauma della nas cita. Ho avuto modo di sperimentare ottimi risultati con l’utilizzo delle essenze floreali e ritengo che usarli all’atto della nascita potrebbero migliorare il decorso di tanti bambini nati prematuri. I fiori lavorano a livello energetico perchè nessuna parte della pianta è contenuta nella soluzione, ma viene preparata per esposizione sole o bollitura al paziente arriva informazione di cui il fiore è portavoce e agisce dal livello più alto a quello più basso. Infatti Edward Bach dice che la malattia ha le sue radici in una alterazione dell’equilibrio energetico ovvero in una problematica di tipo psichico.
Quindi ritengo che la strada della floriterapia potrebbe dare ottimi risultati sui prematuri all interno dei reparti ospedalieri e anche dopo.